Gambesane®, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

GAMBESANE, MAI PIU’ RITENZIONE IDRICA by ELISABETTA MUSSELLI

Consigli e pratiche per dire stop a gambe gonfie e pesanti e tornare a sentirsi in forma

Gambesane, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

Gambesane®, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

Nato quasi per caso, come hobby in un periodo di forte stress emotivo, quello del massaggio olistico iniziò come corso scelto frettolosamente, per svagare la mente.

Ne fui subito travolta, emotivamente e fisicamente, che decisi di intraprendere un verso corso di 2 anni, per poi farne la mia professione e aprire il mio studio, dove ognuno possa sentirsi unico, accolto e soddisfatto.

L’argomento “gambe”, in particolare quelle femminili, mi ha affascinato sin dall’inizio del mio percorso nel mondo del benessere, motivo per cui decisi di intraprendere un ulteriore studio ed approfondirne il tema.

L’obiettivo? Aiutare le donne come me ad alleggerire un fastidio non di poco rilievo e farle sentire coccolate e apprezzate, così come meritano.

“Elisabetta Musselli” – massaggiogambesane.it

Gambesane®, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

(Gambesane è un metodo ideato e fondato da Consalvo Santilli)

Ma quali sono i fattori che causano la ritenzione idrica?

Gambesane, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

I fattori scatenanti della fastidiosa ritenzione idrica sono suddivisi in 2 categorie principali: i  fattori primari, in cui fato e genetica hanno la meglio e i fattori scatenanti, dovuti ad uno stile di vita errato, quindi migliorabili e risolvibili parzialmente o in toto.

Se non si può infatti modificare la predisposizione genetica, si può invece agire sulle abitudini di vita che influiscono fortemente sulla comparsa della fastidiosa ritenzione idrica.

Esistono una serie di pratiche e rimedi naturali che possono portare a piccoli graduali cambiamenti verso uno stile di vita sano e una miglior qualità di vita per le nostre gambe.

Come smascherare la ritenzione idrica?

Con 2 semplici test da fare comodamente a casa: il test dell’impronta e quello del pizzicotto.

Realizzato in qualsiasi zona delle gambe dove si sospetta possa esserci un accumulo di liquidi, se il test lascerà, dopo la pressione del dito o del pizzicotto, un’impronta duratura con cambio di colore, significa che sottocute i tessuti potrebbero presentare dei ristagni di liquidi, con conseguente formazione di tessuto adiposo e cellulite.

Questo dimostra come la salute della pelle si possa studiare dal profondo e come si possa avere un problema di ritenzione moto prima che possa essere effettivamente scoperto.

No a sedentarietà e posizioni statiche

Come tutti sanno, la sedentarietà o i lunghi periodi in piedi non aiutano la circolazione venosa e linfatica.

Motivo per il quale è sempre bene fare delle brevi camminate lungo l’arco della giornata o tenere le gambe leggermente sollevate quando si sta a lungo seduti.

Uno dei consigli che si sente più spesso è poi quello di bere spesso, per favorire l’idratazione e il ricambio dei liquidi corporei.

Aumentare la quantità di acqua che bevi aiuterà infatti a far circolare le cellule immunitarie, nutrire il tuo sistema linfatico ed eliminare di conseguenza le tossine.

È preferibile assumere acqua lontano dai pasti e a piccoli sorsi, così come a temperatura ambiente per non dare fastidi a livello intestinale.

Nel fabbisogno giornaliero di liquidi si possono ovviamente considerare anche tisane, infusi e vegetali.

Stimolare la circolazione e il drenaggio linfatico? Avvicinati a yoga e pilates

Discipline da tutti conosciute per la forza del respiro e della mente, non sono da sottovalutare per il lavoro dei gruppi muscolari, specialmente inferiori, e per l’attivazione di ogni cellula del nostro corpo.

Se l’ossigeno infatti è alla base di tutti i processi metabolici del nostro organismo, ecco che yoga e pilates sono i giusti alleati per rimuovere le tossine accumulate nei tessuti.

Non solo, dato che si lavora a piedi nudi, si riattiva la naturale funzione di pompa degli arti inferiori.

Uno dei pilastri della salute: la corretta alimentazione

Anche se è sempre risaputo e ripetuto, una corretta alimentazione sicuramente gioca un ruolo fondamentale per la salute delle gambe e per migliorare i sintomi della ritenzione idrica e problemi circolatori. 

Gli alimenti che andrebbero evitati? Sicuramente quelli che inducono all’aumento del colesterolo, che indurisce a sua volta i vasi sanguigni: tra loro i grassi di origine animale come insaccati, formaggi stagionati, fritti e cibi industriali.

Da evitare anche le spezie forti come peperoncino, paprica e derivati, perché provocano irritazione ed un’eccessiva dilatazione delle pareti venose, così come tutti quegli alimenti altamente ricchi di sodio.

Stress e senso di gonfiore?

Ebbene sì, anche lo stress può concorrere ad aumentare il senso di gonfiore del nostro corpo ed il responsabile è il cortisolo, detto anche “ormone dello stress”.

Se in eccesso può favorire l’intossicazione dei tessuti, i ristagni e l’accumulo sulla zona di glutei, cosce, caviglie e ginocchia.

Altro ormone responsabile dello stress è l’adosterone, che richiama l’acqua nei tessuti del corpo e ne impedisce l’eliminazione.

No a sigarette e temperature troppo elevate

Quando si tratta di fumo, numerosi studi hanno notato una maggiore incidenza di ritenzione idrica e problemi di circolazione tra i fumatori, rispetto ai non fumatori.

Il fumo riduce infatti la quantità di sangue che giunge alle zone periferiche del corpo e diminuisce, di conseguenza, l‘ossigenazione.

Ecco quindi che le cellule faticano ad espellere i liquidi in eccesso, causando ritenzione idrica.

Anche il troppo sole è nocivo per le nostre gambe. Il caldo infatti è un forte vasodilatatore e favorisce stasi venosa ed edemi, inoltre diminuisce l’elasticità dei vasi sanguigni e riduce la pressione all’interno del sistema circolatorio.

Ecco perché in estate la situazione peggiora.

È bene quindi evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata o ad altre fonti dirette di calore.

Altrettanto importante è rinfrescare spesso le gambe con getti di acqua fresca sotto la doccia, essendo il freddo un vasocostrittore in grado di restringere i vasi sanguigni e di riattivare la corretta circolazione.

Postura e gambe accavallate

Gambesane, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

I piedi sono le fondamenta del nostro corpo, ne sopportano infatti tutto il peso, motivo per cui stare in piedi a ungo crea sofferenza all’arco plantare e alle vene.

Per un effetto benefico immediato si consiglia quindi di cambiare spesso la postura e di evitare di stare con la schiena curva, le spalle devono infatti essere allineate o quasi alle anche.

Quando stiamo seduti, facciamo sempre attenzione a tenere le ginocchia alla stessa distanza delle anche e a non accavallare mai le gambe, perché questa è una posizione che ostacola la circolazione venosa; piuttosto, ogni tanto solleviamoli, appoggiandole per esempio su una sedia o sulla scrivania.

In molti lo fanno perché è comodo o perché è un comportamento appreso fin dalla tenera età, soprattutto quando si indossa una gonna, ma incrociare le gambe è una cattiva abitudine che, alla lunga, può causare dei danni e far soffrire la circolazione.

Attenzione a tacchi troppo alti e abiti troppo stretti

Prima di parlare di scarpe e circolazione sanguigna, è bene ricordare che la pianta del piede è di fondamentale importanza per il ritorno venoso.

Mentre si cammina, infatti, la compressione plantare, unita alla contrazione dei muscoli del polpaccio, diventa una sorta di pompa, che aiuta il sangue a tornare verso l’alto.

I tacchi alti costringono il piede in una posizione innaturale, dato che spostano il peso sulla parte anteriore del piede e condizionano il naturale movimento che attiva la risalita dei liquidi. I tacchi alti, quindi, alterano la struttura del piede che si vede impossibilitato a “pompare” i liquidi verso l’alto, producendo inevitabilmente una stasi. Anche i vestiti possono favorire il gonfiore.

Sotto accusa tutti gli indumenti che esercitano una forte compressione, perché ostacolano il flusso del sangue e della linfa e, di conseguenza, accentuano i problemi di pesantezza.

Quindi no a jeans e body troppo stretti, calze autoreggenti, ma anche a gonne, pantaloni attillati o tute da ginnastica o intimi con elastici comprimenti.

Altri consigli utili e toccasana per la ritenzione idrica possono essere il movimento fisico costante, che aiuta la circolazione, ma senza esagerare; un bel sonno ristoratore, massaggi periodici realizzati da specialisti del settore o ancora il riposo con le gambe sollevate.

Insomma, le gambe sono la parte del nostro corpo che ci mette a stretto contatto con la terra.

Sono molto importanti, non solo perché rappresentano circa il 50% della persona, ma anche e soprattutto perché ci permettono di spostarci da un posto ad un altro, di camminare, di ballare, di rincorre e farsi rincorrere, ma anche perché rappresentano da sempre una componente del fascino femminile, anche se “oltre alle gambe c’è di più”.

Come avrai potuto constatare, leggendo questa guida, la salute e la bellezza delle gambe è affidata a diverse componenti, tra cui uno stile di vita corretto e sane abitudini alimentari. Per altri consigli utili e consulenze, non esitare a contattarmi e “buona vita” alle tue gambe!

Gambesane®, mai più ritenzione idrica by Elisabetta Musselli

Elisabetta Musselli Massaggio Gambesane®

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www. massaggiogambesane.it/elisabettamusselli

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